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Computer
Su questo computer è di norma installato
il programma di controllo del CNC
- Un vecchio Pentium 486 può essere
generalmente sufficiente se il programma è in DOS, vedi DeskNC,
per programmi tipo Master5, Kcam e
DeskWinNC, il computer deve essere più performante.
- La porta parallela è il modo di comunicazione normalmente
più usato tra computer ed il controllo elettronico.
Programma di controllo CNC
- Normalmente è un programma scritto in DOS.
Il suo compito è quello di trasformare il file in Gcode
del pezzo da eseguire in una serie di segnali (passo
e direzione), da inviare ai motori passo passo
della fresa.
- Con questo programma è normalmente possibile eseguire spostamenti
manuali degli assi della fresa, introducendo opportuni comandi
sulla finestra video del programma di controllo (se presente).
- Con riferimento al programma DeskNC,
utilizzando opportuni tasti della tastiera, si ottiene manualmente
il movimento assi della fresa.
- È inoltre possibile inserire direttamente e mandare in esecuzione
comandi in Gcode.
- Su di una finestra del programma è possibile vedere il disegno
del percorso utensile inerente il pezzo
in lavorazione.
Una ulteriore finestra visualizza le
coordinate dei tre assi e in altre finestre vengono visualizzati
altre informazioni d’ impostazioni e lavorazioni in corso.
- Ogni programma di controllo ha una sezione dedicata ai parametri
di settaggio che generalmente sono:
- Identificazione della porta parallela che comunica con
il computer.
- Il settaggio dei pin di tale porta, con il quale si determina
l’associazione del passo/direzione di
ogni motore passo passo con il relativo pin e dei
vari segnali di input e output usati.
- L’impostazione del valore di spostamento per ogni passo di rotazione
dei motori.
- Le massime velocità ed accelerazioni che i motori possono
tenere.
- Eventuali compensazioni di gioco (backlash correction)
che possono essere presenti tra le boccole e aste filettate
degli assi di spostamento.
- Settaggi per eventuali fine corsa installati.
File della parte o lavorazione
da eseguire
- È un file generalmente creato da un programma CAD/CAM, oppure
può essere generato da un programma di conversione tipo ACE
che lo ricava dal file di disegno in formato .dxf
precedentemente realizzato con un programma CAD.
- Questo file è in formato ASCII e può essere editato con Notepad.
- Di norma questo file è scritto in linguaggio Gcode,
alcune volte in HPGL (file usato per il plottaggio
di disegni).
- Un file Gcode è composto da: Blocchi,
Comandi e Coordinate.
- Blocchi: sono linee ASCII contenenti i comandi e le coordinate,
sono praticamente uno o più comandi che devono essere
eseguiti prima di passare al blocco successivo.
- Comandi: sono composti da una lettera e da un numero, i più
comuni sono i seguenti:
- G00 Avanzamento rapido con interpolazione lineare
- G01 Interpolazione lineare (avanzamento con moto di lavoro)
- G02 Interpolazione circolare in senso orario
- G03 Interpolazione circolare in senso antiorario
- G04 Arresto temporizzato
- G17 Scelta del piano XY
- G18 Scelta del piano XZ
- G19 Scelta del piano YZ
- G70 Misure in pollici
- G71 Misure in mm
- o G90 Coordinate assolute
- G91 Coordinate relative.
- Vi sono molti altri comandi tipo M usati per controlli ausiliari
in fase di lavorazione.
Il file in formato Gcode, pur essendo costruito con comandi
standard ed unificati, può non essere letto da qualsiasi
programma di controllo CNC.
A livello hobbistico, i programmi di controllo CNC che girano
sotto DOS, riescono a riconoscere ed elaborare solo una piccola
parte di questi comandi Gcode e generalmente sono sufficienti
per la realizzazione di lavorazioni anche complesse.
Questo insieme di comandi che il nostro programma di controllo
CNC riesce a riconoscere viene denominato “Post-processore”.
Il programma CAM quindi che dovrà trasformare il disegno
della parte da realizzare nel file Gcode, dovrà essere
settato ed impostato in modo tale da usare il Post-processore
del programma di controllo CNC che andrà a comandare
la fresa, ossia dovrà impiegare solo un certo tipo di
comandi Gcode che possono essere interpretati dal programma
di controllo CNC.
Controllo elettronico (stepper
drivers)
- È costituito da una o più schede elettroniche che alimentano
e fanno muovere i motori passo passo
nella giusta sequenza ed in maniera sincronizzata.
- Il controllo elettronico può essere generalmente di due tipi:
- Per motori unipolari, si riconosce da vistose resistenze
presenti in vicinanza del connettore di collegamento dei
motori.
Sono controlli non molto costosi.
I motori presentano solitamente 5 o 6 fili e non hanno molta
potenza.
- Per motori bipolari che presentano normalmente 4,6 o 8
fili, mai 5.
Sono più performanti ed i componenti elettronici
che compongono il controllo sono sofisticati per il loro
funzionamento.
Per i motori bipolari, la tensione di alimentazione normalmente
va da 5 a 20 volte il valore di targa riportato sul motore.
- Solitamente all’interno del box di tale controllo,
risiede pure la parte di alimentazione di potenza.
- Per il collegamento del controllo elettronico al computer,
normalmente si usa ol connettore DB25 (quello della porta parallela),
ma anche via USB o RS 232.
Gruppo di alimentazione (Power
Supply)
- Da questo gruppo viene prelevata l’alimentazione di
potenza per i motori e per l’alimentazione delle schede.
- L’alimentazione di potenza, nel caso di drivers per
motori bipolari, viene erogata da un trasformatore con secondario
da 12/40 Volts e corrente di circa 3/10 Ampers.
solitamente tale tensione viene raddrizzata da un ponte a
diodi e livellata da un condensatore elettrolitico di circa
10.000mF.
- Per l’alimentazione delle schede normalmente si usa
un secondo trasformatore che fornisce una tensione che viene
poi regolata a 5 Volt.
Motori passo passo (step
motor)
- Per il nostro uso solitamente si impiegano motori di provenienza
“surplus”, ossia smontati da macchine dimesse
(vedi stampanti), o da resti di magazzino non più usati.
Si hanno quindi prezzi più accessibili rispetto all’acquisto
di motori nuovi.
- Per uso bipolare si usano motori con 4, 6 o 8 fili.
- Per uso unipolare da 5 6 o 8 fili.
- I motori sono classificati anche per il numero di passi
che compiono per fare un giro, su frese CNC solitamente si
impiegano motori da 200 passi (1,8 gradi).
motori da 48 passi sono poco costosi ma non molto adatti all’uso
su frese CNC .
Programmi CAD, CAM ed interpreti
vari.
- Con il CAD noi disegniamo la parte che poi viene lavorata.
Il più conosciuto è Autocad, ma molti altri CAD,
anche migliori, possono essere impiegati, l’estensione
del file è solitamente .dxf
- Con il CAM noi trasformiamo il file del disegno da .dxf ad
un file in G-code.
Sarà questo file G-code che verrà letto dal Programma
di controllo CNC che permetterà alla nostra fresa di
eseguire le lavorazioni.
Se non disponiamo di un programma CAM, possiamo utilizzare semplici
programmi di conversione o interpreti che ci trasformano il
file .dxf in G-code, il più conosciuto è ACE.
- Vi sono dei programmi di controllo fresa CNC che al loro interno
hanno già un CAM, vedi DeskCNC, oppure posono convertire
un file da .dxf in G-code, vedi Kcam4.
La fresa che esegue le lavorazioni
- È la parte meccanica di tutto il sistema, su questa
troviamo montati i motori passo passo e l’utensile fresa
che eseguirà le lavorazioni.
La sua struttura è in funzione delle dimensioni dei
pezzi da lavorare e del tipo di materiale che andremo a lavorare.
Materiali duri richiederanno una struttura della fresa robusta
e rigida.
Solitamente gli assi di lavorazione sono tre: X,Y e Z.
Il sistema di guida dei tre assi è molto importante
che sia preciso e scorrevole
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