MillWood story
hobby-CNC

 

Voglio inserire in questa pagina alcune note e considerazioni che spero vi siano utili o che perlomeno vi spingano ad ulteriori approfondimenti.
Sono messe alla rinfusa senza ordine logico proprio perché sono considerazioni che mi vengono in mente al momento.

 
 

A cosa vi serve una fresa a controllo numerico?
Se la risposta è per stare prima a tagliare centine, ordinate o profili vari, senza “perdere” tempo, considerando l’uso di una fresa a CNC come un normale tagliabalsa “computerizzato”: lasciate perdere l’idea.
Se l’idea di una fresa a CNC vi attrae perché volete capire come funziona, perché l’idea di vedere qualcosa che si muove grazie a quello che voi impostate vi affascina, se l’idea di impiegare un computer non solo per giocare o per navigare in internet, ma per un utilizzo completamente diverso da mobile da salotto e l’idea di poter realizzare centine alari o sagome varie potrebbe essere una valida scusa per la sua realizzazione, allora siete sulla buona strada.
Se siete veramente convinti di ciò che volete, prima o poi riuscirete nell’impresa; non preoccupatevi del tempo che impiegherete o degli errori che sicuramente farete, fa tutto parte dell’esperienza e di un bagaglio tecnico che andrete sempre più ad incrementare.
Anche i costi di realizzazione saranno maggiori di quelli preventivati, lo dico per esperienza; ma saranno soldi (spero) spesi bene.

Spesso ci si chiede quale potenza/grandezza/amperaggio debbano avere i motori passo-passo da utilizzare.

Per una fresa è sempre meglio l’impiego di motori bipolari che sono più potenti, a pari dimensioni, di quelli unipolari.
Quella che io chiamo potenza è da intendere la coppia che è in grado di esercitare durante la rotazione.
Credo sia inutile prendere motori con correnti di fase di 3 Amp. per poi farli lavorare con una scheda di controllo da 1,5 Amp. max.

Se lo scorrimento sui tre assi è libero e senza attriti, basta poca potenza per eseguire gli spostamenti; lo sforzo di taglio aggiuntivo, se tagliamo balsa o compensato, non è eccessivo e quindi non serve molta potenza sui motori.
Se sbagliate ad impostare la velocità di taglio della fresa, o se eseguite uno spostamento errato, è preferibile che lo sforzo aggiuntivo non faccia ruotare il motore passo-passo piuttosto che si rompa la fresetta.

Ricordate che una fresetta in metallo duro di buona qualità costa decine di euro.
Se lo scorrimento dei tre assi ha troppo attrito o se le guide sono svergolate provocando un cattivo scorrimento, non sopperite a questa anomalia usando motori più potenti, ma risolvete il problema alle guide; a volte può essere anche l’asta filettata storta o un accoppiamento con la chiocciola filettata troppo preciso, sporco o disallineato.
Io uso motori da 2 Amper ma li faccio funzionare a circa 1 Amper, maggiore potenza è sprecata e potrebbe essere controproducente (vedi quanto detto prima).
Mi e successo, mentre tagliavo un profilo, che l’asse X non si muoveva contrariamente a quanto visualizzava il programma di controllo.

Al primo momento ho pensato che la potenza del motore fosse troppo esigua, ma poi mi accorsi che un cacciavite era finito sotto la il piano di lavoro della fresa bloccando il movimento in X.
Se i motori perdono dei passi, questo potrebbe essere anche dovuto al software di controllo.
Sconsiglio di partire con l’idea di realizzare subito una fresa per il taglio di metalli super precisa, dotata di guide lineari a riciclo di sfere e piani di lavoro in alluminio, fresa ad alta velocità con cambio di utensile.

Per fare questa dovete essere ben attrezzati con macchine utensili, preparazione e conoscenza tecnica adeguata e non ultimo, qualche migliaio di euro.
Lasciate perdere questo tipo di fresa se disponete di solo trapano a colonna e forse tornio da banco.
Partite con qualcosa di semplice ma realizzabile.
Il mio primo modello di MillWood2000 lo ho realizzato con pochi e “poveri” elementi, reperiti guardandomi intorno.
Con questo primo modello però ho fatto esperienza ed ho capito dove potevo migliorare e a quale costo.
Quando vedete su internet una fresa realizzata utilizzando guide per cassetti come sistema di movimento, non significa che questo sia il migliore o peggiore sistema di costruzione, ma magari chi l’ha realizzata aveva tali guide a disposizione o forse le ha viste in un centro commerciale ed ha avuto subito l’idea.
Se vedete che qualcuno usa le aste degli ammortizzatori di auto reperiti da qualche sfasciacarrozze, non significa che dobbiate usare anche voi tale idea, tagliare e lavorare queste aste non è alla portata di tutti.
Guardatevi intorno e cercate con calma una soluzione adatta a voi e alle attrezzature che avete a disposizione, mettete in moto il vostro ingegno e se sbagliate avete pur sempre imparato qualcosa.

Tempo fa vidi su internet una fresa che usava come guide i tubi e raccordi da idraulici, accoppiati a delle rotelle disposte a 120 gradi; l’idea era geniale ed ammirevole, probabilmente chi l’ha realizzata era un idraulico, ma ha dimostrato ingegno e buona volontà.
Tutti sono capaci di fare bei lavori con attrezzature e componenti professionali, ma con i tubi dell’acqua?

Volete fare lavorazioni in 3D !! e quindi volete una fresa per il 3D !!
Ma voi sapete cosa vuol dire “3D”?

Ma cosa dovete fare con il 3D? (bassorilievi, sculture, lavorazioni meccaniche,…)
Ma sapete usare “bene” un CAD 3D?

Di conseguenza avete un CAM per generare il percorso in 3D?

Ed il vostro software di controllo fresa supporta il postprocessore generato del CAM?

Se avete risposto a si a tutte queste domande allora ne possiamo parlare, altrimenti lasciate perdere e ricordate che qualsiasi fresa provvista di tre assi può eseguire lavorazioni in 3D (MillWood compresa), ed è solo un discorso di software.

Avete trovato un programma software di controllo fresa talmente bello e sofisticato che ora cercate qualcuno che vi aiuti ad usarlo.
Ma perché non iniziate con un programma semplice che vi permette di imparare le nozioni base e poi….; io sto ancora imparando ad usare quello semplice.
I motori passo-passo, durante il loro funzionamento, possono scaldarsi fino a 50-60°, questo è normale.
Evitate comunque di lasciare la fresa a riposo e alimentata per molto tempo.
Alcuni software e schede di controllo, permettono di impostare un tempo dopo il quale, se non vi sono segnali di funzionamento, disabilitano l’alimentazione ai motori.

Durante gli spostamenti degli assi, la fresa è rumorosa.
Questo è normale, considerate che i motori, come si capisce dal loro nome, ruotano a passi, quindi con una rotazione non fluida ma a scatti, questo genera una sorta di vibrazione che si trasmette tramite la barra filettata a tutta la struttura, generando rumore.
Il rumore cambia suono modificando la velocità di rotazione dei motori.
Chiaro però che quello che noi dobbiamo cercare è un corretto avanzamento dei tre assi e non un “bel suono” durante gli spostamenti; se impostiamo infatti una velocità rapida di spostamento (G00) troppo elevata, possiamo portare in vibrazione i motori (non ruotano ma vibrano), con conseguenti malfunzionamenti e perdite di passo.
Appoggiate sempre la fresa (MillWood) su di un piano dritto, tutti e quattro i piedi della fresa devono appoggiare, altrimenti, a lungo andare, il piano di lavoro può deformarsi con ovvie conseguenze.
Non mettete sopra il piano di lavoro oggetti vari (cacciaviti, tagliabalsa, martelli, …), prima o poi vi creano danni, evitate anche oggetti sotto la fresa, ve lo dico per esperienza.
Non mettere olio o grasso sulle guide o sulle aste filettate (almeno non sulla MillWood2000), questi, a contatto con la polvere che si crea durante il taglio, formerebbero una cozzaglia dannosa.

Io solitamente tolgo la polvere (segatura), mediante aspirapolvere, poi su di uno straccio spruzzo dell’olio siliconico e lo passo sulle barre di guida, non lo spruzzo direttamente sulle aste per non rovinare la vernice della struttura.
Per le barre filettate, dopo averle ben pulite, metto una goccia di olio vicino alla chiocciola filettata e basta.
Ricordo che sulla MillWood ho usato boccole guida autolubrificanti le quali non richiedono olio, mentre i cuscinetti reggispinta sono già con il grasso all’interno e sono protetti da polvere, quindi non si devono toccare.
Può capitare che quando tagliate una centina sia necessario tenere ferma la tavoletta di balsa con le dita, questo specialmente quando si è alla fine del profilo da tagliare.
Con le dita vicine alla fresetta che taglia, non guardate il monitor o la vicina di casa che stende la biancheria, state attenti alla fresa che lavora, non è bello rifarsi le unghie con questa.

Quando tagliate balsa o compensato, può succedere che dalla fresetta che taglia esca fumo, questo è dovuto all’attrito della fresa con il materiale da tagliare ed è una vera bruciatura, il profilo tagliato risulterà infatti annerito, ed è un sintomo di cattivo taglio.
Le cause di questo inconveniente possono essere dovute alla fresetta che taglia male perché poco affilata o impastata, alla elevata velocità di rotazione della stessa oppure ad una bassa velocità di taglio.
Vi consiglio di verificare e provare secondo l’ordine che vi ho esposto, e di eseguire queste prove su di un campione dello stesso materiale da tagliare; fatevi poi una tabella dove riportate il tipo e diametro fresa, la sua velocità di rotazione, il tipo e spessore di materiale da tagliare e la velocità di taglio, aggiornatela sempre questa tabella e tenetela a portata di mano, vi sarà sempre utile.

Il profilo tagliato delle centine, specie se di piccolo spessore e di balsa tenero, si presenta leggermente ruvido e “peloso”: questo è normale, non potete pretendere la perfezione assoluta del taglio come fosse ripassato con carta abrasiva da 400 di grana, ricordate però la precisione che avete ottenuto, inoltre una superficie leggermente ruvida e priva di polvere rende più efficace l’incollatura o il rivestimento con i vari termoretraibili.

Comunque, per ridurre tale effetto (non lo voglio definire difetto), usate il seguente trucchetto: sul piano di lavoro appoggiate un cartoncino crespo tipo quello delle pizze da asporto, sopra mettete tre tavolette da tagliare (questo dipende dallo spessore delle stesse e dalla lunghezza dei taglienti della fresetta), tagliate quindi il sandwich.
Con questo sistema con un solo taglio eseguite tre pezzi, di cui quelli in mezzo al sandwich presenteranno un profilo tagliato meglio.

Per il momento credo che basti, altrimenti vi tolgo la soddisfazione di trovare soluzioni e migliorie che sono la cosa più bella dell’uso di queste frese a CNC (MillWood2000 compresa).

Spero che questi “idee e pensieri scritti” vi siano utili, altrimenti….evitate di rileggerli.
Ciao