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Vorrei
essere chiaro il più possibile nel descrivere il funzionamento
della MillWood2000, e credo che questo sia simile per molte frese
NC hobbistiche.
La descrizione che segue può risultare superficiale ed imprecisa
ai più esperti, ma è rivolta a chi si avvicina per
la prima volta al suo funzionamento.
Facciamo un paragone tra come realizzereste una centina in balsa
da 2 mm di spessore con il modo “tradizionale” e come
verrebbe realizzata con la MillWood2000.
Partiamo con la realizzazione tradizionale:
1) Disegnate il profilo su carta oppure lo ricavate dal disegno
costruttivo del modello.
2) Incollate e ritagliate il profilo su compensato o alluminio per
realizzare la dima di taglio
3) Appoggiate la dima in punto opportuno del foglio di balsa da
2 mm.
4) Tagliate la centina con il tagliabalsa.
5) Ricavate eventuali sedi di longherone mediante seghetto da traforo
o limetta.
Usando MillWood2000:
1) Disegnate il profilo completo della
centina (sedi longherone e alleggerimenti vari compresi) al computer,
usando un programma CAD (tipo Autocad), in formato DXF, oppure lo
ricavate dal disegno costruttivo se lo avete in formato DXF.
Potete disegnare l’ingombro della tavoletta in balsa e su
questo posizionare tutti i profili delle centine che ci stanno esattamente
come fareste nel modo tradizionale.
2) Il file DXF ottenuto lo “leggerete”
con il programma di controllo della fresa, il quale lo trasforma
in un codice particolare che permette di far muovere i motori passo-passo
della fresa, in coordinazione e seguendo il profilo che avete disegnato.
3) Posizionate e fissate la tavoletta
di balsa sul piano della fresa, fate gli “azzeramenti”
degli assi.
4) Lanciate il programma controllo
fresa, accendete il Dremel ed ecco che inizia il taglio della centina
e di tutte quelle che sono riportate nel disegno, voi potete stare
seduti a guardare e ogni tanto con il tubo dell’aspirapolvere,
togliete la polvere di balsa che si forma, stando attenti a non
aspirare anche le centine finite.
Lo scopo di questo strano paragone e quello di farvi capire che
non vi e nulla di miracoloso o di difficile da comprendere, basta
solo avere bene in chiaro i passi fondamentali da eseguire e a cosa
servono.
Una volta capito il procedimento, ed il perchè si fà,
tutto poi diventa automatico.
Come sempre la cosa migliore sarebbe quella di vedere nella pratica
il suo funzionamento, e magari di provare sotto l'aiuto di un esperto,
le varie fasi, ma non sempre questo è possibile.
In Francia vi è un gruppo di appassionati che organizzano
dei veri stages riguardanti il funzionamento e la programmazione
della macchina a CN per il taglio con filo caldo delle ali in polistirolo.
Speriamo in un futuro di poter organizzare anche in Italia simili
convegni.
Ritornando a questa semplificata descrizione (ripeto rivolta ai
neofiti), non ho parlato dell’offset del profilo, ossia la
fresetta montata sul Dremel ha un diametro che corrisponde al solco
che lascia quando taglia (1 2 o 3 mm), questo va considerato quando
disegnate al CAD il profilo, oppure alcuni programmi controllo fresa
lo fanno in automatico.
I profili tagliati con la fresa possono avere il contorno un po’
ruvido, questo dipende dal materiale che tagliate, dal suo spessore,
da quanto sia affilata la fresetta che taglia, dalla sua velocità
di rotazione e dalla velocità di taglio, ma con l’esperienza
e con piccole prove otterrete risultato ottimi.
Il foglio bianco che vedete sotto la tavoletta di balsa è
un piccolo stratagemma che uso per non "fresare" anche
il piano di appoggio.
Metto infatti un cartoncino a nido d'ape sottile (quello dei contenitori
per pizze da asporto va benissimo), sotto la tavoletta da tagliare,
e grazie a questo la fresetta perfora durante il taglio tutto lo
spessore della tavoletta, più 0.5 mm di sporgenza, senza
rovinare il piano.
Il fissaggio del tutto lo effettuo mediante comune nastro adesivo
di carta.
Un discorso a parte meriterebbero le frese che si usano sul Dremel,
ne ho provate di diverse dimensioni sempre originali Dremel.
Quasi tutte si sono "bruciate" in breve tempo, ossia si
consumano subito i taglienti e di conseguenza la fresetta si surriscalda
ed è da buttare.
E' vero che usavo diametri di 1-2 mm, quindi più soggette
ad usura, ma credo che il vero problema sia il materiale con cui
sono fatte.
Dremel dichiara che sono in acciaio super rapido (HSS), ma nella
realtà...
Attualmente uso fresette sempre in HSS ma di tipo professionale
usate su frese meccaniche per asportazione di metallo: è
tutto un'altro lavorare, possono anche surriscaldarsi ma non perdono
mai il tagliente
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