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Il montaggio di tutte le varie parti risulta semplice ma delicato.
Ogni pezzo va controllato e faccio un prima prova di scorrimento
dei tre assi prima di procedere all'incollaggio ed avvitatura dei
pezzi.
Ogni pezzo è infatti unito mediante colla e viti per conferire
maggiore rigidità.
Ho dovuto realizzare diverse dime per agevolare il posizionamento
dei pezzi durante la prima incollatura.
Quello che vedete nella foto è solo un preassemblaggio di
verifica.
Sebbene i fori siano stati eseguiti con una precisione centesimale
sul loro interasse, un non corretto parallelismo durante l'unione
dei pezzi, comporta un pericoloso svergolamento con conseguente
difficoltà di scorrimento degli assi.
Basta infatti un errore di meno di un decimo di millimetro per comprometttere
la funzionalità del sistema.
Ne sa qualcosa l'amico Carlo, il quale, malgrado le mie raccomandazioni
sul rispettare l'otogonalità durante il montaggio e l'usare
un piano di montaggio bello dritto, ha svergolato l'asse Y di circa
un millimetro con conseguente non scorrimento dell' asse Z.
Il problema è stato risolto con il completo smontaggio e
rimontaggio dei pezzi sostituendo quelli danneggiati durante lo
scollaggio.
Prima del montaggio, a tutti i pezzi dò due mani di turapori
e carteggiata finale, a montaggio terminato vernicio tutto con vernice
trasparente all' acqua, praticamente la fresa ha l'aspetto di un
mobile pregiato.
Nella
foto a lato si vedono gli assi X,Y e Z con le relative barre di
scorrimento.
Potete notare il tubo in alluminio che prottegge dalla polvere la
due barre dell'asse X, sempre all'interno di tale tubo sono parzialmente
inseriti mediante piantaggio, i cuscinetti di scorrimento autolubrificanti.
Questo sistema del tubo in alluminio è usato anche nelle
barre dell'asse Z, ma non risulta visibile nella foto.
Finita la struttura, passo al montaggio dei motori,delle varie barre
di scorrimento e di movimento.
Collego i motori al controllo, collego il PC con la porta parallela
e finalmente inizio con il collaudo.
Ecco in questa immagine la mia aiutante: MillWood2000.
Non sapevo come rifilare i vari pezzi di multistrato, e cosi ho
pensato di farlo fare a lei in una sorta di clonazione.
Ho piazzato nel piano di lavoro due spine di riferimento nelle quali
centro il pezzo da lavorare.
In questo modo ho sempre lo zero fisso e quindi basta che posizioni
i pezzi da lavorare e dia lo start, senza bisogno di azzeramenti.
Lo spessore da tagliare è circa 2.5 mm in multistrato di
faggio.
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