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Vi
avviso subito che per poter realizzare questo tipo di lavorazione,
bisogna avere una buona padronanza dell’uso di un cad 3D,
di un programma CAM e della gestione di una fresa a C.N.
Nulla comunque è complesso, bisogna però avere pazienza
e capire bene cosa si deve fare e cosa si sta facendo.
La prima operazione è stabilire quale dimensione deve avere
l’elica che noi vogliamo realizzare, nel mio caso ho voluto
progettare una piccola elica da 7X3 (in pollici), per il mio piccolo
motore COX.
L’elica ha una forma abbastanza complessa, e presenta, oltre
che a un profilo alare, anche un passo variabile in funzione della
distanza dal mozzo.
Per vedere come realizzare in 3D l’elica, vi rimando al seguente
link: http://www.nmine.com/helice_rhino.htm
ove risulta abbastanza chiaro come procedere.
L’esempio che viene descritto è relativo all’utilizzo
del programma CAD Rhinoceros, ovviamente voi dovrete trovare la
giusta sequenza di comandi con il vostro programma CAD, si tratta
comunque di creare una serie di profili alari, posizionati ad una
certa distanza dall’asse dell’elica e con l’opportuno
angolo d’incidenza, viene poi generato il solido passante
per questi profili.
Alla fine del lavoro ho ottenuto il seguente modello tridimensionale:
Nella zona del mozzo, la forma non è molto bella, ma come
esempio di lavorazione può andare bene.
Dopo questo solido, ho generato un pattern di altre due eliche uguali,
ossia un totale di tre eliche.
In questo modo posso realizzare in contemporanea tre eliche in una
sola lavorazione.
Fate attenzione all’origine degli assi di riferimento del
solido, nel mio caso, ho preferito mettere l’origine degli
assi nel foro del mozzo dell’elica centrale.
Finita ora la progettazione 3D delle eliche, si deve passare al
programma CAM che andrà a generare il percorso utensile inerente
la lavorazione.
Ho esportato questo solido in formato IGES, ma sarebbe stato possibile
anche in formato STL, questo dipende da cosa riesce ad importare
il vostro programma CAM
Il programma CAM che io ho usato è stato ArtCam Pro e ArtSurface,
sono programmi semplici ma professionali, si possono comunque usare
anche altri CAM, dipende cosa voi avete e con quale vi trovate meglio.
Si dovranno ora generare due percorsi utensile inerenti i due lati
delle eleiche: sopra e sotto.
Per poter girare le eliche per eseguire le due lavorazioni e mantenere
un riferimento di posizione, ho realizzato dei fori diametro 3 mm
che coincidono con i fori dei mozzi dell’elica e altri fori
per il centraggio.
Questi fori di centraggio, oltre che a forare passante la tavoletta
di legno da cui ricavo le eliche, vanno anche a forare il piano
di supporto della tavoletta (che è sempre in legno), in modo
tale permettermi l’inserimento di piccole spine di centraggio
ricavate da semplice tondino in ferro da 3 mm.
Ma andiamo con ordine.
Per prima cosa ho preso una tavoletta di legno di spessore circa
10 mm e l’ho fissato con tre viti al piano di lavoro come
si vede nella foto.
Questa tavoletta va spianata nei due lati e portata allo spessore
di 7,5 mm.
Per fare questo ho usato una fresa a due taglienti di diametro 10
mm eseguendo una semplice operazione di spianatura.
Fatta la prima spianatura, misuro lo spessore della tavoletta, la
giro, la rifisso ed eseguo la seconda spianatura portando lo spessore
a 7,5 mm.
Alla fine ho la mia bella tavoletta portata a spessore e con due
superfici ben parallele.
Senza ora muovere la tavoletta, faccio ora i vari fori per i mozzi
e per le spine di centraggio.
Questi fori sono ricavati mal modello 3D mediante il CAM e sono
fondamentali per il posizionamento della tavoletta da posizionare
e per tutte le sue lavorazioni.
A questo punto, vado ad eseguire la prima lavorazione su questo
lato della tavoletta, utilizzando il primo file G-code inerente
la lavorazione dell’elica sopra.
Il risultato lo vediamo in questa foto:
si possono vedere i fori dei mozzi ed anche altri fori di centraggio,
mentre nelle pale delle eliche ho voluto inserire anche delle scritte
”pubblicitarie”.
Giro ora la tavoletta e le posiziono grazie alle spine di centraggio
per mantenere la stessa posizione dello zero pezzo.
Do ora il via alla lavorazione dell’elica utilizzando l’apposito
file G-code generato per questo lato dell’elica.
Come si vede, la forma delle eliche inizia ad apparire nettamente;
le eliche rimangono fissate nel pezzo della tavoletta grazie alle
loro estremità.
Ecco il risultato finale con l’elica già pronta per
il volo.
Parliamoci chiaro, una simile lavorazione non è molto semplice
come avrete capito.
Molto tempo viene impiegato nella realizzazione del modello tridimensionale
e nella generazione dei files G-code con il programma CAM.
Con questo non voglio dire che io sia bravo e che voi non dobbiate
neppure provare a fare tali lavorazioni, anzi, spero che riuscite
tutti a smentire queste mie affermazioni.
Voglio solo avvertirvi che non dovete abbandonare l’impresa
alle prime difficoltà, io stesso ho commesso errori molto
banali durante l’elaborazione al CAM: sono riuscito a combinare
un’elica destrosa da un lato e sinistrosa nell’altro
e me ne sono accorto solo durante la fase finale di lavorazione
alla fresa.
Troverete qui i due files G-code inerenti:
lavorazione sopra
(i fori di centraggio e la lavorazione dell’elica nel lato
anteriore)
(lavorazione sopra.rar)
lavorazione sotto
(la lavorazione dell’elica nel lato posteriore)
(lavorazione sotto.rar)
Vi consiglio di fare le prime prove su di un materiale tenero, vedi
styrodur (polistirolo molto denso usato nell’edilizia come
isolante e da noi aeromodellisti per le ali da rivestire).
Ciao e….buon lavoro
Ferdinando
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