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Chiariamo
subito una cosa.
Stabilire che un software “X” sia migliore di quello
“Y” o che “Z” sia il più funzionale,
è quasi impossibile stabilirlo.
Troppi sono i fattori che devono essere tenuti in considerazione;
primo tra tutti la capacità di chi lo utilizza nel saperlo
usare in tutte le sue funzionalità.
Per realizzare qualsiasi pezzo con una fresa a CNC, abbiamo bisogno
fondamentalmente di due tipi di software.
Il primo è quello che gestisce tutti i movimenti della fresa:
è quello praticamente che comanda la rotazione dei motori
passo-passo, oltre che i finecorsa, l’accensione e lo spegnimento
dell’elettroutensile fresa e… via dicendo.
È il software di controllo vero e proprio della fresa, comunica
con il driver di controllo elettronico mediante l’uscita della
porta parallela ( a volte anche con la porta seriale o USB).
Alcuni programmi di controllo sono: DeskNC, KCam4, Mach2, TurboCNC
e moltissimi altri.
Il secondo tipo di software di cui abbiamo bisogno, è quello
che ci permette di trasformare il disegno della parte da lavorare,
in un file che poi il software di controllo fresa (quello che ho
descritto prima) utilizzerà per poter comandare la stessa.
Solitamente questo tipo di software viene chiamato genericamente
CAM.
Anche di questi programmi ce ne sono molti, vedi: Gcode2000, Profili2,
ArtCam, Mastercam, BobCam e molti altri.
Ci sono alcuni programmi software che raggruppano in un solo programma
questi due software, quelli che fino ad ora ho visto sono: StepFour,
Ninos e DeskCNC, sicuramente però ce ne sono molti altri.
Ricordo che tutti questi programmi software possono essere di tipo
professionale, ossia rivolti a chi li usa per lavoro e su “veri”
centri di lavoro a controllo numerico (CNC), hanno costi sicuramente
elevati (da mille euro in su), richiedono molto impegno per poterli
usare al meglio e spesso è necessario un corso di addestramento
al loro uso.
Hanno moltissime funzionalità e spesso il programma viene
personalizzato in funzione del tipo di lavorazione da eseguire (lavorazione
tipicamente meccaniche o di tipo artistico).
Abbiamo poi i programmi per un uso più hobbistico ed amatoriale,
hanno un costo decisamente inferiore (circa 100 euro), non sono
molto complessi e si possono imparare ad usare da soli o grazie
a piccoli manuali d’uso in essi allegati.
Sono realizzati da persone certamente capaci e di buona volontà,
hanno anche questi continui aggiornamenti e si prestano per essere
usati in uno spettro ben ampio di applicazioni.
Non si possono certamente confrontare programmi professionali con
programmi hobbistici, ognuno è nato per una precisa fascia
di utilizzatori, ovvio che un programma amatoriale abbia ambizioni
di essere definito “semi-professionale”.
Spesso leggo nei forum che il programma di controllo fresa “Tizio”
è molto migliore di “Caio” perché la fresa
è più veloce.
BASTA, smettetela di usare come punto di paragone la velocità
di spostamento degli assi per un programma di controllo fresa.
La velocità non è la cosa più importante da
considerare, anche perchè questa potrebbe essere influenzata
dal tipo di computer che usate (processore, memoria RAM, frequenza
di lavoro), dal tipo di sistema operativo in esso installato (W98,
WXP, Linux), dal tipo di motori passo passo installati nella fresa
e dalla tensione di alimentazione con cui lavorano oltre che da
decine di altri motivi.
La velocità elevata non vi serve a nulla, se dovete lavorare
materiali duri con frese di diametro piccolo!
È come comperare un’auto Ferrari da usare in città
con traffico intenso: l’avete pagata cara, non andrete certamente
veloci, il motore si rovina se non correte forte e forse non la
sapete neppure guidare.
Tanto valeva comperare un bella e piccola utilitaria, facile da
usare e che si muove bene nel traffico (stupido paragone, ma credo
abbia dato l’idea di quanto volevo farvi capire).
Le considerazioni che ho messo per ogni singolo programma, sono
ovviamente personali e sono dedotte dal tipo d’uso per il
quale io utilizzato i programmi
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